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Che cos’è il Locking: origini, mosse e stile della danza hip hop

Se guardi un video di ballo funk e vedi qualcuno che si muove veloce, poi si blocca di colpo in una posa, magari con un puntamento del dito e un sorriso verso la telecamera, molto probabilmente stai guardando del locking. È uno degli stili più vecchi della cultura hip hop, ma anche uno dei meno conosciuti col suo vero nome. Tanta gente lo confonde con il popping o lo chiama genericamente “break dance”, e invece ha una storia sua, una musica sua e un modo di stare sul palco che non assomiglia a nessun altro.

In questa guida vediamo cos’è davvero il locking, da dove nasce, quali sono i suoi movimenti tipici e perché vale la pena provarlo anche se non hai mai ballato.

Cos’è il locking

Il locking è uno stile di danza funk nato negli Stati Uniti tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta. Il principio è tutto nel nome: il ballerino esegue movimenti rapidi e poi si “blocca” all’improvviso, tenendo la posizione per un istante prima di ripartire. Quel blocco secco si chiama lock, ed è la firma dello stile.

La differenza rispetto agli altri balli urban sta proprio in questo alternarsi di velocità e stop. Le braccia scattano, i polsi girano, il corpo si ferma in una posa e poi riparte come se niente fosse. Aggiungi un carattere allegro, quasi comico, e la voglia di comunicare con chi guarda, e hai il locking. Non è uno stile che punta sulla forza fisica o sulle acrobazie a terra. Punta sul ritmo, sulla precisione e sulla capacità di intrattenere.

Ballerino Di Locking Bloccato In Una Posa Di Lock Con Il Dito Puntato, Tipico Dello Stile Funk

Le origini: dal funk di Los Angeles a Don Campbellock

Il locking nasce sulla West Coast, a Los Angeles, sulla musica funk di artisti come James Brown. La paternità è attribuita a Don Campbell, un ballerino che a fine anni Sessanta stava provando a imparare un passo di moda, il “Funky Chicken”. Non gli riusciva bene, e nei momenti in cui si fermava per ricordare la sequenza restava immobile in posa. Il pubblico rideva e apprezzava, e da quell’errore diventato marchio di fabbrica nacque il suo soprannome, Don Campbellock, e con lui il lock.

Nel giro di pochi anni Campbell mise in piedi il primo gruppo dedicato a questo stile, i Lockers, che portarono il locking in televisione e lo fecero conoscere in tutti gli Stati Uniti. Da lì il ballo si è diffuso e ha influenzato tutta la scena funk. Se vuoi approfondire la storia, la voce di Wikipedia sul locking ricostruisce bene passaggi e protagonisti.

Insieme al locking, sulla stessa costa, nascevano altri stili funk come il popping e il boogaloo. Sono cugini, condividono l’epoca e la musica, ma non vanno confusi. Ne parliamo tra poco.

Locking, popping e breaking: che differenza c’è

Questi tre nomi vengono spesso usati come sinonimi, ma sono balli distinti. Vale la pena chiarirlo, perché capire la differenza aiuta anche a scegliere cosa ti attira di più.

Il locking gioca sui blocchi improvvisi e su un’attitudine giocosa e teatrale. Il popping, anche lui figlio del funk, si basa sulla contrazione e il rilascio rapido dei muscoli, quello scatto secco che crea l’effetto robot. Il breaking invece è il ballo dei b-boy, quello delle figure a terra, delle rotazioni e dei freeze, nato a New York e non in California. Se vuoi una mappa completa degli stili urban, l’abbiamo raccolta nella nostra guida alle danze street.

StileOrigineSegno distintivo
LockingLos Angeles, funkBlocchi improvvisi e pose teatrali
PoppingCalifornia, funkScatto muscolare, effetto robot
BreakingNew York, breakFigure a terra, rotazioni, freeze

Le mosse tipiche del locking

Il vocabolario del locking è fatto di movimenti riconoscibili, quasi tutti con un nome preciso. Non serve impararli tutti subito, ma dà l’idea di come funziona lo stile.

Il lock

È il movimento base, quello da cui prende il nome tutto lo stile. Consiste nel fermarsi di colpo dopo un gesto veloce, tenendo la posizione per un attimo. È lo stop che dà ritmo a tutto il resto.

I points

Il puntamento del dito verso l’alto o verso qualcuno del pubblico. È uno dei gesti più iconici, serve a comunicare e a interagire con chi guarda.

Il wrist roll

La rotazione veloce dei polsi, spesso usata come collegamento tra un movimento e l’altro. Dà quel senso di leggerezza e velocità tipico dello stile.

Giri e cadute

Il locking usa anche giri rapidi su se stessi, salti e vere e proprie cadute a terra da cui il ballerino si rialza subito, sempre a tempo di musica. Sono i momenti più spettacolari, quelli che accendono il pubblico.

Gruppo Di Allievi Che Prova I Movimenti Del Locking In Sala Danza

Perché provare il locking

Al di là del lato spettacolare, il locking è uno stile che fa bene su più fronti. Lavori sulla coordinazione, perché passare in continuazione da movimento veloce a stop richiede un buon controllo del corpo. Alleni la musicalità, perché ogni blocco va piazzato esattamente sul tempo giusto, altrimenti il gioco non funziona. E lavori tanto sull’espressività: il locking chiede di guardare il pubblico, di sorridere, di comunicare. Per chi è timido è un ottimo modo per sciogliersi.

C’è poi un aspetto che piace a chi si avvicina da adulto. Non essendo uno stile costruito sulla forza esplosiva o sulle acrobazie a terra, è accessibile anche a chi non ha un passato da atleta. Conta più il senso del ritmo che la prestanza fisica. Se pensi di aver passato l’età giusta per iniziare a ballare, leggi la nostra guida sulla danza per adulti: raramente è davvero troppo tardi.

Il locking a Pietra Ligure

Da Identity Dance School, nel centro di Pietra Ligure, la cultura urban è di casa. La scuola è nata dalla passione per la street dance, e nelle nostre sale si lavora sugli stili hip hop e funk per bambini, ragazzi e adulti. Gli insegnanti sono ballerini attivi, che continuano a formarsi con stage e battle in Italia e all’estero, e questo si vede nella cura con cui trasmettono ogni stile.

Se hai figli che non stanno mai fermi, il punto di partenza è la nostra guida ai corsi di hip hop per bambini e ragazzi. E per chi al ballo vuole affiancare un lavoro di preparazione fisica, nello stesso spazio trovi anche sala pesi e area fitness. Ci raggiungono facilmente anche da Loano, Finale Ligure, Borgio Verezzi e Borghetto Santo Spirito.

Il locking è nato da un errore diventato stile. È il promemoria migliore per chi ha paura di sbagliare quando inizia a ballare.

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Domande frequenti sul locking

Locking e popping sono la stessa cosa?

No. Sono due stili funk diversi, nati nello stesso periodo in California. Il locking si basa sui blocchi improvvisi e su un’attitudine teatrale, il popping sulla contrazione rapida dei muscoli che crea l’effetto robot. Spesso si ballano insieme, ma hanno tecniche e sensazioni diverse.

Chi ha inventato il locking?

Il locking è attribuito a Don Campbell, ballerino di Los Angeles, che alla fine degli anni Sessanta lo sviluppò quasi per caso mentre provava un passo di moda. Dal suo soprannome, Don Campbellock, deriva il nome dello stile.

Si può iniziare a fare locking da adulti?

Sì. Il locking non richiede grande forza fisica o acrobazie a terra, conta più il senso del ritmo e l’espressività. È uno stile accessibile anche a chi si avvicina al ballo da adulto.

Che musica si usa per il locking?

Musica funk, in particolare i brani ritmati anni Settanta come quelli di James Brown. È la musica su cui lo stile è nato e su cui rende di più.

Serve abbigliamento particolare per provare?

No. Bastano vestiti comodi come tuta o leggings e una t-shirt, scarpe da ginnastica pulite e una bottiglia d’acqua.

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